Bite dentale

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BITE DENTALE

Vi capita mai di serrare e stringere i denti durante la notte?

È molto probabile soffriate di bruxismo. In questo caso c’è un alto rischio di danneggiare i denti fino a conseguenze più serie.

Bruxismo significa digrignare i denti a causa della contrazione della muscolatura masticatoria, specialmente durante il sonno profondo o mentre si è sotto stress.

Questo fenomeno di digrignare i denti può essere causato da stress e ansia ed è un tentativo inconscio di scaricare un eccesso di tensione, una quota di ansia o aggressività che si è accumulata durante la giornata e soprattutto quella che non si è stati in grado di esprimere.

Quelle emozioni negate e messe a tacere durante il giorno si ripresentano poi in un contesto più controllato e meno pericoloso come il sonno.

Altre volte il bruxismo potrebbe essere causato da malformazioni mandibolari o da problemi di malocclusione.

Molte persone scaricano le proprie ansie e lo stress quotidiano serrando o digrignando le mascelle. Questo spasmo muscolare scatena i disordini a livello mandibolare. Altre cause possono essere l’artrite dell’articolazione temporo-mandibolare, i traumi dovuti ad un colpo violento sul mento o i gravi squilibri nella chiusura dei denti come le perdite parziali o totali dei denti.

Nei casi peggiori può compromettere il movimento di apertura della bocca (la bocca non si pare per più di di 20 mm) o addirittura di chiusura (rimanendo letteralmente a bocca aperta).

Segni e sintomi di disordini dell’ATM sono:

  • sensazione di indolenzimento della muscolatura masticatoria al risveglio
  • frequenti dolori alla testa o al collo
  • episodi di blocco nell’apertura o chiusura della bocca
  • rumori accompagnati da dolore in apertura o chiusura della bocca
  • digrignamento dei denti durante le ore notturne
  • difficoltà all’apertura massima della bocca
  • dolore alla pressione della regione articolare

Nei casi in cui il dolore e i sintomi fossero persistenti, possono essere consigliate le placche occlusali gnatologiche, chiamate comunemente BITE da indossare di notte o 24 ore al giorno, nei casi più gravi.

La maggior parte delle persone non si rendono conto di digrignare i denti, proprio perché lo fanno durante le ore notturne.

I segnali possono essere molteplici come un  costante mal di testa oppure un dolore alla mascella.

Talvolta è la persona che ci dorme accanto ad accorgersi dello sfregamento dei denti.

È importante rivolgersi allo Studio Dentistico Tiberti anche solo per un minimo sospetto, perché in alcuni casi il digrignamento continuo può provocare una frattura, l’allentamento o addirittura la perdita di denti.

Quando questo avviene potrebbero essere necessari interventi odontoiatrici anche complessi, per questo è bene prevenire in tempo questo disagio e magari ricorrere subito ad un BITE.

Non solo è grave digrignare continuamente i denti, perché può danneggiarsi e provocare problemi agli stessi, ma può anche influire sulle mascelle causando dolori muscolari, causare la perdita dell’udito, perfino modificare l’aspetto del volto e dare dolori articolari alla schiena e mal di testa frequenti anche forti.

 ALCUNI RIMEDI AL DIGRIGNAMENTO DEI DENTI

Si consiglia comunque di evitare o ridurre alimenti e bevande che contengono caffeina, come cola, cioccolato e caffè. Evitate anche l’alcool.
Non masticare matite o penne o qualsiasi cosa che non sia il cibo.
Non masticate la gomma.

Se si nota che si stringono i denti durante il giorno, posizionare la punta della lingua tra i denti. Questa pratica allena i muscoli della mascella di rilassarsi.

È possibile rilassare i muscoli della mascella durante la notte tenendo un panno caldo contro la guancia accanto al lobo dell’orecchio.

Il Dott. Iacovini, che esercita presso lo Studio Dentistico Tiberti di Sellero, saprà sapientemente consigliarvi su cosa fare e adattare un BITE su misura per proteggere i denti dal digrignamento durante il sonno.